Erotismo ricerca amicizia

erotismo ricerca amicizia

Coetzee ; tuttavia ci sono notevoli somiglianze: Tanto in Roth che in Coetzee e pure in Kundera , c'è alla fine un comune senso pietoso della morte degli animali, come nel titolo The dying animal.

Questo romanzo di Roth , a differenza del romanzo di Kundera e del superiore romanzo di Coetzee , è per vari aspetti inferiore alle aspettative. Viene esaltata la rivoluzione sessuale degli anni sessanta, quando la gente si toglie le mutande e va in giro ridendo. Dopo una digressione storica dell'oppressivo puritanesimo, troviamo il protagonista che lascia la moglie e il figlio di otto anni, per vivere meglio la sua libertà erotica.

Ma alla fine resta sempre insoddisfatto. Da una parte litiga col figlio che lo accusa di essere immorale, e difende la sua libertà sessuale. Dalla libertà sessuale finisce nella servitù sessuale.

Il personaggio diventa incongruente, non è più credibile, la stessa morte che incombe non suscita alcuna umana condoglianza. Il personaggio non riesce a maturare, rimane infantile, chiuso nel proprio grande egoismo narcisista.

La sua celebrata libertà erotica esclude ogni limitazione, come sono visti i legami dell'amore e della famiglia. Non si riesce a prendere la cosa sul serio. In conclusione, questo romanzo, nonostante i suoi limiti, ha pur sempre un certo fascino, per la grande maestria dello scrittore. Il quale per esempio, con bella arguzia, fa dire alla moglie di George , quando questi moribondo cercava di spogliarla: Per non parlare delle false amicizie di stampo mafioso, pura pratica di mutua assistenza alla luce di comuni interessi.

Alberoni ha parlato a lungo dell' innamoramento e su questo fenomeno ha scritto le sue cose migliori: Era dunque naturale che procedesse a delineare i tratti salienti del fenomeno ignoto l' amicizia in rapporto a quelli del fenomeno noto. Di qui le pagine sulle differenze tra i due stati passionali. Le pagine più belle del libro sono forse quelle sulla dinamica particolare dell' amicizia come "filigrana di incontri": Non si soffre per l' assenza dell' amico, non si è spasmodicamente tesi ad accelerare il suo ritorno.

L' amicizia è accadimento discontinuo, ed accade che due amici ritrovandosi non siano interessati a sapere cosa l' altro abbia fatto nel frattempo come invece accade agli innamorati. Tipico dell' incontro tra amici che si amano è vivere il piacere dell' incontro presente senza tentare il processo al passato. Altrettanto belle sono le pagine sull' incrinamento dell' amicizia, che non produce i drammi tipici della erosione del rapporto d' amore tranne in casi eccezionali di esplicito tradimento: Come per la purezza di qualsiasi tipo anche chimica , basta un nulla, un dubbio, un' ombra e l' amicizia finisce.

Su quali basi Alberoni costruisce la sua fenomenologia? Su molte letture, su una interrogazione di esperienze. Dietro il suo discorso ci sono anche prove statistiche desunte dalla letteratura che egli cita , riflessioni personali, ricerca di esempi nella narrativa e nella storia.

Se egli avesse pubblicato un libro con duemila interviste da cui emergevano gli stessi dati, per quanto ovvi essi fossero, la sua escursione sarebbe stata guardata con annoiato rispetto. Il commento sarebbe stato: Con un sentimento impalpabile come l' amicizia non si poteva procedere forse diversamente.

Come definire un concetto assolutamente etico, un atteggiamento da cui sono esclusi la ricerca dell' utile, il possesso, l' affermazione sull' altro, gli imperativi ipotetici, e che pure non è il concetto di un imperativo categorico, perchè l' amicizia non la si pratica per dovere ma per piacere?

Alberoni ha scelto e ci dà dell' amicizia il puro dover essere. Questa "forma etica dell' eros" è "soltanto un modello ideale che chiede di essere rispettato". Nel tratteggiare un modello ideale Alberoni segue la tradizione dei trattati classici, anche se sa di non doversi fidare, perchè le forme dell' amicizia sono storiche e il concetto contemporaneo non ha più nulla a che vedere, per esempio, col concetto greco di solidarietà guerriera o filosofica, abbondantemente intriso di attrazione omosessuale.

Ma si veda come la tematica classica si impone: Cosa avviene di due gaglioffi che perseguono per interesse azioni che la comunità e loro stessi riconoscano come poco virtuose, ma che fanno questo procedendo stretti da comune e reciproca ammirazione, e solidarietà, e rispetto, disposti a non tradirsi mai?

Esistono gaglioffi virtuosi di tale tipo? Certo, almeno quanto esistono gli amici quali li vuole l' ideale filosofico.

D' altra parte quante persone rispettabili e virtuose non sarebbero disposte a rifiutare l' esempio, abbondantemente commentato da Alberoni, degli amici Marx e Engels, fedelissimi l' un l' altro nel preparare quella catastrofe sociale che per molti rappresenta il massimo della disumanità e dell' iniquità

.. L'interesse erotico differisce inoltre dall'innamoramento perché è attratto dalla novità, stimolato dal diverso. L'innamoramento cerca testardamente la stessa. Ha la stessa tematica delle amicizie erotiche de L'insostenibile leggerezza in tutta una metà del corpo, cerca di spogliare la moglie con la mano ancora sana. 23 mar Ora invece una ricerca dimostra che le amicizie erotiche possono avere In America gli “amici di letto” li chiamano Friends With Benefits (titolo. GIOCHI PORNO SEXY COME FARE MASSAGGI EROTICI

Erotismo ricerca amicizia

COPPIA EROTICA CHAT X CONOSCERE RAGAZZE

Torna all'inizio della pagina. Cosa sono, come viverle e come difendersi. Guide di autoformazione e autoaiuto. Edizione a stampa Prezzo: No Possibilità di copia: No Possibilità di annotazione: F L'amicizia erotica funzionan se si gioca alla pari di B. Confidenze tra amiche Amici, ma non solo… di Barbara Gabbrielli … Vedi In teoria, le amicizie erotiche combinano in un'unica relazione aspetti dell'amicizia con l'intimità fi sica e offrono un modello leggero e poco impegnativo d'intimità e d'intesa che appare particolarmente piacevole.

In realtà, spesso nascondono l'interesse più profondo di uno dei due amici per l'altro. Mentre gli uomini sono mossi maggiormente dal desiderio sessuale, tra le donne prevalgono il bisogno di vicinanza emotiva e la fantasia di trasformare l'amicizia in una coppia. Come mai alcune vivono bene un'amicizia erotica, mentre altre soffrono le pene dell'inferno? Fino a che punto arriva l'influenza delle aspettative sociali riguardanti i comportamenti appropriati per i due sessi?

E tutto questo, certo, ma, nello stesso tempo, fa intravvedere il suo contrario, allude al nudo che nasconde, ammicca all'eccesso che intende scatenare. Le donne sono imperturbabili e distanti come divinità. Lasciano vedere il seno o tutta la schiena nuda, oppure le gambe con una spaccatura vertiginosa. La seduzione femminile è sempre allontanamento e invito, ritrosia e ammiccamento. Ma la seduzione femminile non è che il simbolo generale della seduzione. Richiede al maschio di avanzare, di proporre, di prendere l'iniziativa.

Per potersi difendere, schermire e, poi, cedere di schianto, quando l'altro non se l'aspetta. In questo l'essere umano ripete i comportamenti geneticamente condizionati di quasi tutti i viventi. La specie homo sapiens accentua coscientemente, con l'artificio, una tensione che conosce per natura.

Questa specie senza pelliccia, senza piume, senza estro, senza odori erotici incondizionati, si è costruita una cultura della seduzione che scatena l'interesse erotico quasi a piacimento. Che differenza c'è fra l'amicizia ed una relazione erotica? La prima cosa che viene in mente è la stabilità. Ma si tratta di una falsa risposta. Vi sono diverse forme di amicizia.

In certi casi, gli amici vivono fianco a fianco tutta la vita. Ma, in altri casi, si incontrano più raramente o, addirittura, eccezionalmente. Eppure si tratta di vera amicizia. L'amicizia è caratterizzata non dalla frequenza e dalla durata, ma dall'incontro.

Si tratta, allora, forse, della struttura del tempo? Nell'incontro noi ritroviamo l'amico al di là del tempo. Abbiamo visto che il tempo scompare, non interessa, perché la relazione fra i due amici non è problematica, non è oggetto di angoscia, di tensione.

In entrambi i casi c'è, quindi, una struttura granulare del tempo. La differenza sta piuttosto nell'esperienza stessa. L'esperienza erotica non è mai casuale, è preparata. È preparata per ottenere un piacere nuovo, straordinario, non necessariamente reciproco. L'amicizia non prepara nulla. Gli amici non si aspettano niente dal loro incontro. Non lo giudicano, non lo valutano.

Se l'incontro non è intenso, la cosa non ha la minima importanza. L'amicizia ha tempi lunghi, lunghissimi. Ci sarà un'altra volta in cui gli amici potranno incontrarsi veramente. L'incontro erotico, invece, viene preparato in vista del risultato. Quanto succede viene valutato, giudicato.

Ciascuno vuole dall'altro una invenzione, una novità, una scintilla. L'incontro erotico è una prestazione reciproca che deve soddisfare. I consultori, i sessuologi e gli psicoanalisti, sono subissati di domande su come migliorare la propria prestazione sessuale o quella del partner. Vi sono libri e manuali per migliorarla.

Non esiste un'arte dell'innamorarsi o dell'amicizia. L'amore non si apprende, è un a priori. Non si apprende neppure l'amicizia. Si apprendono le buone maniere, il modo di convivere cortesemente e questo giova, ovviamente, tanto all'amore che all'amicizia.

Invece la seduzione si apprende. Il mondo dell'erotismo è un mondo di mezzi e fini: Nell'amicizia e nell'innamoramento la gente si incontra senza sapere cosa vuole.

È nell'incontro stesso che si rivela il fine. Nell'erotismo, invece, ciascuno deve conoscere se stesso e l'altro. La stragrande maggioranza degli sforzi compiuti dalle coppie sono inutili non perché non esista un'arte della seduzione e dell'erotismo.

È l'amore che tiene uniti, sia amore materno, innamoramento, o amicizia. Se manca l'amore, l'erotismo, proprio perché è una prestazione, non riuscirà a salvare la relazione. Il successo della prestazione dipende dal desiderio che io ho di piacere; dalla volontà, dalla tenacia che io metto nel conquistare, nel sedurre l'altro. Ma perché devo farlo se non lo amo?

Se non è mio amico? Le coppie che vanno al consultorio vogliono continuare ad esistere come coppie, vogliono durare. Esse considerano l'erotismo un mezzo per la loro esistenza e la loro durata. Ma l'erotismo, nella sua forma pura, non ha il minimo interesse all'esistenza e alla durata. Vuole il piacere straordinario e basta. Se deve fare fatica, se il dovere supera il piacere, lascia perdere. Le relazioni erotiche, a differenza dell'amicizia e dell'amore, possono cessare istantaneamente, senza rimpianto, senza rimorso e senza rancore.

L'amore cessa solo dopo innumerevoli frustrazioni. L'amicizia muore per trauma, quando è tradita o delusa. Invece la relazione erotica svanisce dalla sera alla mattina, senza lasciare traccia. Durante il rapporto erotico la gente si dice reciprocamente: L'erotismo richiede di gridare il piacere, il proprio piacere e il piacere di stare con l'altro, di stare assieme.

Non c'è nessun pudore. Anzi la relazione erotica si alimenta delle dichiarazioni di piacere reciproco. Al contrario l'amicizia è schiva, pudica, silenziosa. L'amicizia è un piacere, produce una grandissima contentezza. Ma è un tipo di contentezza che non si dice. Poter finalmente ricambiare un favore ad un amico che ci ha aiutato tanto nel passato, è una felicità.

Una gioia da ballare e saltare. Ma non possiamo dirglielo. Se glielo diciamo, se gli diciamo: E allora anche la nostra felicità svanisce. Per questo dobbiamo saper tenere l'emozione per noi. È un fenomeno curioso.

All'amico a cui raccontiamo le nostre emozioni più segrete, non possiamo dire quelle che riguardano lui. Perché una virtù che si ostenta non è più una virtù.

Nel momento stesso in cui lo penso divento immodesto ed egoista. Il compiacimento è, per definizione, egoistico. È questo il motivo per cui noi, pur essendo pieni di gioia, non possiamo correre dall'amico e dirglielo: Abbiamo detto, fin dall'inizio, che l'amicizia è la forma etica dell'eros.

È questo il motivo per cui una vera, profonda amicizia, tende a non mostrarsi. Chi va in giro a dire: Il tal altro, ma siamo amicissimi! Gli innamorati si giurano eterna fedeltà. Gli amici non giurano mai, non si promettono niente.

Se io prometto amicizia ad un mio amico costui mi guarderà come si guarda un matto. Fra due veri amici questo tipo di cose non si dicono o sono presupposte. Sul terreno morale nessuna virtù, neppure l'eroismo, ha il diritto di vantarsi, di ostentarsi.

Molti ritengono che l'amicizia sia caratterizzata da una specie di mediocrità, che rifugga dalle decisioni gravi, dagli atti coraggiosi, eroici. Quando esaminiamo i comportamenti concreti di due innamorati ci accorgiamo che, spesso, di eroismo ce ne è stato molto poco.

C'è stata, invece, molta magniloquenza. L'eroismo dell'amicizia è stoico, non ammette chiacchiere. Solo l'amicizia, fra le numerose forme di amore, ha questa pudicizia virtuosa. La madre abbraccia estasiata suo figlio, lo trova bellissimo, stupendo, il più bello e il più intelligente del mondo. Gli innamorati si gridano il loro amore.

In entrambi i casi non c'è egoismo, c'è altruismo e questo altruismo non scompare gridandosi. Questo è possibile perché le due persone sono quasi fuse.

Dove finisce la madre e dove incomincia il figlio? Dove l'amante e dove l'amato? In questo tipo di amore, egoismo ed altruismo perdono di senso perché il vero oggetto trascende le due singole persone individuali. Nell'amicizia, invece, l'altro resta, e deve restare, totalmente se stesso. Nei suoi riguardi non posso mai, neppure per un istante, confondere egoismo ed altruismo. Tutte le virtù devono conservare con chiarezza la loro natura.

Io, nei riguardi dell'amico, devo restare sempre altruista, sempre onesto, sempre sincero, sempre modesto, sempre corretto. Quando non lo sono, l'amicizia svanisce. Se lo sono non posso compiacermene. Per questo l'amicizia è silenziosa e pudica. Abbiamo visto che sono diversi e che non possono essere confusi. Ma questo non significa che debbano essere incompatibili. Incominciamo, intanto, ad esaminare, più in generale, il rapporto che esiste fra alcuni sentimenti amorosi.